Suggerimenti per combattere l’obsolescenza programmata

Abbiamo scoperto i costi economici e ambientali dell’obsolescenza e della ridotta sostenibilità dei nostri prodotti, ma anche che l’obsolescenza colpisce anche i dipendenti nel mondo del lavoro. Ora è tempo di capire come combattere meglio questo fenomeno.

1 – Obsolescenza: confrontare e informarsi meglio prima dell’acquisto

Per combattere l’obsolescenza programmata, tutto inizia prima ancora di acquistare un prodotto. Non tutti i prodotti, i marchi e le aziende sono uguali in termini di sostenibilità. Quando si vuole essere sicuri di consumare prodotti più sostenibili, è necessario essere informati.

2 – Fare da soli e in open source

Secondo consiglio per combattere l’obsolescenza programmata: il “fai da te”! Open source, kit per fare te stesso….. Tutto ciò che ti permette di controllare i tuoi consumi non è solo di tendenza, ma aiuta anche a combattere l’obsolescenza dei prodotti.

Ad esempio, con l’auto in open source, non ci sono più problemi con i pezzi di ricambio che non vengono più prodotti, poiché tutto è standardizzato, e nello stesso spirito, una lavatrice automontante, sviluppata da Julien Phedyaeff, ha ricevuto un’etichetta dell’Observatoire du Design che ne riconosce la capacità di durare almeno 50 anni.

Per evitare i continui aggiornamenti software che rendono obsoleti i nostri prodotti ad alta tecnologia, alcuni consigliano di passare a software open source.

3 – Riparare e mantenere i vostri prodotti per migliorarne la durata nel tempo

Il modo migliore per combattere l’obsolescenza è anche quello di non cadere nel riflesso del “buttare via”. Al contrario, la riparazione è il modo migliore per prolungare la vita dei nostri prodotti. Puoi ripararti seguendo i consigli di siti web come “How To Repair”, o con strumenti magici come la colla sugru.

Oggi, sempre più start-up si affidano a questo fenomeno per costruire i loro modelli di business. Risultato? L’emergere di un vero e proprio ecosistema di piccole imprese specializzate nella riparazione. All’inizio, il fenomeno era più visibile nel settore degli smartphone, ma si sta gradualmente diffondendo a tutti i tipi di prodotti: elettrodomestici, elettronica, mobili, automobili…..

Ad esempio, Save è specializzata nella riparazione di smartphone e tablet, mentre SoSav sostiene di supportare tutti i prodotti high-tech. Repar’tout trasforma la riparazione in veri e propri “happening” organizzando giornate di riparazione in azienda o per privati, eventi dove tutto può essere riparato: smartphone, elettrodomestici, computer…..

Possiamo anche pensare alla nascita dei Repair Café in tutta la Francia, dove tutti gli appassionati del fai-da-te possono riunirsi e condividere i loro consigli e trucchi per riparare tutti i vostri articoli.

4 – Scambio, rivendita, acquisto di seconda mano

Per combattere l’obsolescenza, adottiamo anche il riflesso di scambio. Con l’avvento delle nuove tecnologie e dei social network, diventa sempre più facile e facile scambiare i vecchi prodotti. Piuttosto che gettare o conservare il tuo vecchio smartphone in un cassetto, dovresti pensare di utilizzare i tanti siti come in-vendita.it che ora ti permettono di scambiarli o rivenderli. Questo vale per tutto: telefoni, vestiti, auto…..

Tutto quello che devi fare ora è connetterti per vendere o scambiare i tuoi vecchi articoli. Oltre a fare notevoli risparmi, dà anche una seconda vita a oggetti come computer, smartphone e molti altri, e quindi aiuta anche a mitigare un po’ i danni causati dal nostro modello di iperconsumo.

5 – Utilizzare canali economici alternativi

Infine, la lotta all’obsolescenza richiede anche il ricorso a tutti i canali dell’economia informale. L’economia collaborativa è forse uno dei vettori più interessanti per combattere l’obsolescenza e il declino della sostenibilità dei nostri prodotti.

Oggi, molte start-up ci permettono già oggi di condividere le nostre merci, i nostri strumenti e persino le nostre auto. Alcune aziende offrono di affittare oggetti tra privati in base alle loro esigenze, ci sono anche E-Lease, o piattaforme lanciate da grandi aziende che permettono di noleggiare le vostre attrezzature.

Anche il rinnovamento è in voga, come dimostra lo start-up Back Market, che riacquista i vostri vecchi telefoni e li vende ad un costo inferiore.

Infine, i Fablabs dimostrano che è possibile condividere alcuni strumenti per risparmiare, essere più creativi e combattere l’obsolescenza.

C’è una reale tendenza di fondo in tutto il mondo verso cambiamenti nel comportamento dei consumatori. Economia collaborativa, economia circolare….. Tutto questo contribuisce gradualmente alla presa di coscienza del problema della sostenibilità dei prodotti e ci permetterà (forse) di uscire dal circolo vizioso dell’obsolescenza.